| La passione per la musica arriva a 6 anni, quando mio padre mi regalò il primo vinile: ”Stir It Up” di Bob Marley and The Wailers. Ancora oggi Bob è la mia medicina contro la depressione.Fu mia sorella invece ad avvicinarmi al rock: mi ricordo che tornava a casa con delle compilation su cassette registrate che io, ironia della sorte, toglievo perché non sopportavo!I suoi prediletti erano Iron Maiden, Manowar e Metallica. Dopo qualche ascolto persi la testa per i Metallica. Era il 1987, avevo 12 anni e in Italia era da poco uscito “Master Of Puppets”. Non avevo mai sentito niente del genere.Durante l’adolescenza ho avuto la fortuna di assistere alla nascita di un nuovo fenomeno: il crossover.A scuola ci passavamo cassette registrate di band come Faith No More e Red Hot Chili Peppers che mischiavano il funky e il rap al rock e addirittura al metal. Oggi siamo abituati a questo tipo di “miscuglio", ma allora era una ventata d’aria fresca!
Finalmente scoprì la discoteca. Il Factory è stato la mia seconda casa per anni e poi il Rolling Stone e così via. Non bevevo, non mi drogavo, non me ne fregava niente se non di ballare e sfinirmi. La musica era ed è tuttora il mio sfogo principale.
Poco dopo, l’hip-hop (che per un tempo lunghissimo è stato musica per “pochi”) divenne popolare. Mi ricordo che in quel periodo girava un film bruttissimo intitolato “Dangerous Minds” ma con una colonna sonora strepitosa. Sto parlando di Coolio e la sua Gangsta’s Paradise che stranamente piaceva anche ai rockettari. Iniziò così una fusione di rock e rap anche nei locali e nacque la Street’s Connection.
Gruppi come Cypress Hill, Busta Rhymes e Missy Elliott erano affiancati al rock dei Korn, dei Deftones e dei Rage Against The Machine.
L’incontro con la consolle arrivò per caso, quando fui letteralmente prelevata dalla pista da Mr. Mozzanica. Max De Riu e Marco Garavelli furono i miei insegnanti.
Da allora ho passato svariate avventure: per 2 anni sono stata speakear di radio “Lupo Solitario” insieme a Omar e T-one di “Groove Box”.
Inizialmente ho collaborato per 2 anni al progetto “Street’s Connection”. Affiancata da Max Brigante ho lavorato sia al Rainbow sia al Rolling Stone e, in seguito è nato lo Zoe dove sono tuttora dj resident.
D’estate sono al Gens di Ponsacco (PI) e ormai da 6 anni ad Acquatica.
Per tre anni, insieme ad Elena Di Cioccio “Le Iene”, Cristina Scabbia “Lacuna Coil” e Claudia “Rock Fm”, ho lavorato ad un progetto di musica ed animazione totalmente al femminile chiamato “Rock Angels”. Con le “Rock Angels” abbiamo intrattenuto il pubblico dell’Alcatraz ma anche quello di Pisa presso il DressCode e di Genova presso il Logo Loco.
Durante l’estate 2005 ho vissuto per 3 mesi a NYC. Migliorando il mio inglese ho collaborato con “Rock Hard” per un intero anno.
Dallo scorso anno propongo un dj set rock a 360° anche il venerdì all’Alcatraz e attualmente scrivo su Rock Sound. In ultimo mi occupo di un programma chiamato “Bloody Mary” su Radio Kristall come speaker e regista.
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